Campo scuola e lavoro nelle Prealpi Giulie

Cambiamenti climatici: conoscere e solidarizzare con le aree fragili

 22-27 luglio 2019, Prato di Resia (UD)


Il ciclone Vaia del 29 e 30 ottobre 2018, che ha devastato le Alpi orientali, rappresenta un punto di non ritorno per le comunità locali. La sua manifestazione, soprattutto vento forte, prolungato e esteso, è inedita e richiede a enti di ricerca, istituzioni pubbliche e associazioni di modificare i propri orientamenti nelle politiche di mitigazione e adattamento al cambiamento climatico. Urge affinare le conoscenze, migliorare i sistemi di prevenzione e allerta, mobilitare persone e gruppi. Il campo qui proposto con una formula tripartita - lavori di manutenzione, didattica in aula e contatti con le popolazioni locali - esemplifica uno stile di apprendimento e intervento ‘multipiano’.

Obiettivo: formare studenti universitari (e altri interessati) alla complessità dei cambiamenti climatici, al loro impatto socio-ambientale, al senso di solidarietà fra popolazioni. Metodo: lezioni frontali, lavori di manutenzione del territorio, incontri con associazioni e enti locali. Tutor: proff. Giorgio Osti (giorgio.osti@dispes.units.it) e Michele Pipan (pipan@units.it).

Moduli formativi:

22 luglio: clima e ambiente. Introduzione di Maurizio Fermeglia MR Università di Trieste; Geofisica per lo studio dei cambiamenti ambientali. Esperimenti sul campo, Michele Pipan, Università di Trieste

23 luglio: boschi e cambiamenti climatici: siamo preparati? Davide Pettenella, Tesaf, Università di Padova

24 luglio: le economie locali, i servizi, la popolazione, il paesaggio, Giovanni Carrosio, Università di Trieste e Viviana Ferrario, Istituto Universitario di Architettura di Venezia, IUAV

25 luglio: percezione, comunicazione e cultura del rischio ambientale, Giancarlo Sturloni, docente Sissa, Trieste

26 luglio: il governo del territorio, Alessandra Marin, Università di Trieste, Stefano Santi, Direttore del Parco Prealpi Giulie

27 luglio (mattino): manifestazione pubblica con tutor (Osti, Pipan) e studenti che relazionano, invitate la popolazione e le autorità locali. Partecipa a questo momento la Fondazione Mach di Trento che sta avviando gruppi di ascolto sulla resilienza delle comunità locali.


Destinatari: prioritariamente studenti di tutti i dipartimenti dell’Università di Trieste, poi di altre università e uditori fino ad un massimo di 20. A quel punto, essi dovranno anticipare entro il 30 aprile 30,00 euro su ccb IT64X0501802200000016735193 intestato a Aree Fragili APS, Banca Popolare Etica. A questi vanno aggiunti, sempre a carico del singolo studente circa, 180 euro, comprensivi di vitto per 5 giorni presso l’Albergo Alle Alpi di Prato di Resia e alloggio per 5 notti presso la Foresteria del Parco a Prato di Resia, cifra che egli/ella pagherà direttamente a dette strutture. La partecipazione al campo dà possibilità di ottenere crediti F.

Vi sono ancora posti per studenti universitari, per i quali si applicano le condizioni sopra esposte, e per uditori, per i quali la quota di iscrizione sarà di 100 euro per l'intero campo, versamento sullo stesso ccb. Per tutti, studenti e uditori, la partecipazione a singole lezioni è gratuita. Per tutti vitto e alloggio è regolato come sopra.

Chi volesse aggiungersi agli attuali iscritti al campo, mandi una email a Giorgio Osti e Michele Pipan (indirizzi email sopra)


Organizzatore https://ciamician.dia.units.it     

in collaborazione con www.areefragili.it        www.parcoprealpigiulie.it        www.vivistolvizza.it



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