Il 13° congresso di sociologia dell’ambiente (Università di Ferrara, 23-24 settembre 2021) avrà per tema l’estrattivismo: “La sfida di Gaia alla società dell’estrazione”; per l’acqua questo si potrebbe dire con efficace espressione inglese “Water Grabbing”. Senza scomodare le drammatiche situazioni del sud del mondo, anche in Italia vi sono situazioni di micro water grabbing che tutte sommate portano a crisi idriche. Lancio qui un appello a partecipare al convegno mandando un proprio abstract su questo tema o affini. La call si trova qui . Disponibile a sentire e confrontarmi con chi volesse partecipare sul tema acqua e fiumi.

Per stare coerenti con il tema del convegno, water grabbing potrebbe essere un cappello entro cui far stare una proposta di abstract in chiave urbano-rurale . Le città accaparrano – questo il senso del grabbing – acqua per vari motivi e in maniera diretta o indiretta. Quasi sempre vi sono sbilanciamenti di potere fra città e campagna e, qualche volta, conflitti idrici. Lobby ben organizzate sono in grado di pilotare l’uso dell’acqua a propri scopi, anche da località remote (controllo a distanza). Non è solo una battaglia di interessi; spesso vi sono importanti dispute tecnico-scientifiche su quale sia il modo migliore per usare l’acqua o per proteggersi da essa: pensiamo all’agricoltura di precisione, alla costruzione di grandi bacini di laminazione a monte delle città, per non parlare delle modalità di depurazione. I temi possono essere molti; se vi fosse un certo numero di abstract convergenti, potremmo chiedere agli organizzatori del convegno di radunarli in una sessione dedicata al water grabbing.

Fonte: https://www.watergrabbing.com/ Water Grabbing Observatory