di Sara Fabbro, Giorgio Osti

Immagine scattata durante la protesta del 20 ottobre 2019 a Venezia.

In Veneto sta avvenendo uno dei più gravi casi d’inquinamento idrico della storia umana. La causa della contaminazione è imputabile a un’azienda con sede a Trissino (VI), la Miteni, che per molti anni ha avvelenato la falda acquifera sottostante il sito, costruito alla fine degli anni Sessanta.

Si tratta di una vicenda di inquinamento della seconda falda idrica per dimensioni a livello europeo e di una contaminazione che riguarda 350.000 persone residenti tra le province di Vicenza, Padova e Verona e che interessa un’area di circa 200 Km².
Il territorio è suddiviso in aree (rossa A e B, arancio, gialla e verde) secondo il grado di contaminazione. La sola zona rossa conta più di 127.000 persone coinvolte.

Scopo della ricerca è quello di comprendere e analizzare la mobilitazione conseguente ad un disastro ambientale. Fulcro dell’indagine è un questionario che indaga il coinvolgimento della popolazione dell’area contaminata. Invitiamo anche le persone non residenti nell’area a partecipare (qui il link al questionario).

I risultati della ricerca saranno presentati alla 8 STS Italia Conference – DIS/ENTANGLING TECHNOSCIENCE (Trieste, 17-19 giugno 2021).

Coordinamento ricerca: Giorgio Osti (Università di Padova) e Sara Fabbro (dott.ssa in Scienze Criminologiche).