Seminario con esperti del settore idrico e scienziati sociali su come inquadrare ‘profuturo’ la carenza di precipitazioni e acqua dolce in quella parte d’Italia abituata ad una grande abbondanza. L’inquadramento socio-politico tocca almeno tre aspetti: la comunicazione ambientale e scientifica sull’argomento, il gioco fra associazioni di categoria e autorità idriche, le possibili conseguenze redistributive che potrebbero derivare da politiche di emergenza. E’ infatti attesa la nomina di un commissario straordinario governativo. Il rationale del seminario con ipotesi e chiavi di lettura èqui
Ponte delle Comete sul Canale delle Acque Medie a Latina, foto di P. Gruppuso
Paolo Gruppuso, antropologo dell’Università di Monaco, si pone diverse domande sulle iniziative civiche attorno ai canali che attraversano Latina. Facile pensare che i canali delle bonifiche pontine non siano un puro strumento della razionalizzazione agricolo-politica voluta dal Fascismo, nel dopoguerra finita nell’abbandono (Gruppuso ha scritto un testo per il libro ‘Fiumi e città’ proprio su Latina). Ora una iniziativa civica di ‘riappropriazione’ del principale canale della città pontina suscita nell’Autore alcune domande su chi siano i veri proprietari dell’acqua. Le riflessioni, per certi versi sorprendenti, sono raccolte in questa lettera aperta che Paolo Gruppuso ha indirizzato al nostro blog. Grazie
E’ detto tutto nellapagina webdi Labsus. Un caso di azione civica che riguarda un’area sotto elevata pressione ambientale (Gavardo), capace anche però di reagire sia con la protesta che con azioni costruttive come questa. In piena consonanza con la ricerca sul volontariato fluviale che stiamo conducendo
dal convegno di Legambiente-Operazione fiumi, in particolare dal direttore di CIRF, Andrea Goltara, arrivano importanti fonti di informazione: 1) l’atlante Amber delle barriere; 2) il dam Removal Europe https://damremoval.eu/; 3) proposta di rinaturalizzare i fiumi dell’Unione Europea https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_22_3746