L’eccezione del fiume Ronco a Forlì

L’eccezione del fiume Ronco a Forlì

passeggiata e talk lungo il fiume lungo il Ronco all’altezza di una vasca di laminazione il 22 giungo ’23

Nella drammatica alluvione del maggio 2023 in Romagna, praticamente tutti i corsi d’acqua hanno rotto gli argini o sono esondati, con una eccezione il fiume Ronco che lambisce Forlì. Le ragioni sono da indagare, ma pare abbiano retto le vasche di laminazione a monte della città a fronte di quantità di pioggia paragonabili a quelle di altri bacini della RomagnaAlluvione in Emilia-Romagna — Regione Emilia-Romagna(pag. 18). Su questo associazioni locali e i tecnici della Regione si stanno interrogando: https://www.forlitoday.it/eventi/ripartono-le-attivita-a-spinadello-con-la-passeggiata-e-talk-lungo-il-fiume-prevenzione-e-adattamento-al-rischio-idrogeologico.html. Anche le scienze sociali possono dire qualcosa visto l’intreccio fra cambiamenti climatici, urbanizzazione spinta del territorio, opere di mitagazione e percezioni dell’opinione pubblica locale. Sarà oggetto di indagine sociologica di Giorgio Osti, dopo una visita con le studentesse del corso di Laurea di Scienze per il paesaggio (Unipd).

Welfare che scorre lungo i fiumi: Enza e Brenta a rapporto

Welfare che scorre lungo i fiumi: Enza e Brenta a rapporto

http://anellomancante.blogspot.com/2014/05/passaporta-torrente-enza.html
https://www.ilgiornaledivicenza.it/territorio-vicentino/bassano/centrale-sul-fiume-due-nuovi-ricorsi-1.7551471

Parte una ricerca su come dense comunità umane assicurano la propria sicurezza idrica, intesa come delicato equilibrio fra istanze ecosistemiche e benessere sociale. Un fine molto ampio che si specifica e concretizza nello studio di due bacini idrografici del nord Italia, quello del fiume Brenta e quello del torrente Enza. Si tratta di territori che in rapida sequenza toccano ambienti umani e naturali molto diversi, dall’alta montagna alla piatta pianura. Differenze fisico-morfologiche e socio-politiche sono evidenti, come evidente una certa simmetria fra i due corsi d’acqua. Nel bailamme di siccità e alluvioni, feste lungo il fiume e massacri urbanistici, la sicurezza idrica è condizione imprescindibile, tormento della politica, spauracchio per le future generazioni. Essa è dunque un fatto sociale totale da non limitare alle derive securitarie o alla modellistica degli idrologi. Fuor di metafora, nella parte alta di questi bacini vi sono progetti di grandi sbarramenti, le dighe di Vetto sull’Enza e quella della val Cortella (Vanoi) sul Brenta. I portatori di interesse sono molti, come anche le risorse necessarie per realizzare le opere. Vi sono proposte alternative alle dighe e inoltre incombe il conflitto fra centro e periferia. Per indagare una simile complessità socioidrica si è scelto lo schema delle fratture di Rokkan, con una adeguata attualizzazione delle stesse e un redivivo confronto fra due regioni – Veneto e Emilia-Romagna – così vicine e così lontane.


IPOTESI: la maggior integrazione istituzionale della società emiliano-romagnola porterà ad una più rapida realizzazione della grande opera; la maggiore frammentazione della società veneta porterà ad un fiorire di piccole innovazioni socio-idriche

  • Tappe
  • Obiettivi e aree di ricerca√
  • Framework e indicatori√
  • Raccolta delle evidenze
  • Report e ritorno alle comunità di bacino
  • Pubblicazione dei risultati

Riferimenti

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